Marketing e branding parassitale

Prima di approfondire l’argomento premetto che “marketing parassitale” (e branding parassitale) è una definizione coniata da me.

Cos’è il marketing parassitale? Come dice la parola stessa “parassita” è una forma di marketing che invece di creare un elemento promozionale o un brand nuovo sfrutta indirettamente qualcosa di già esistente e molto conosciuto che non ha nulla a che vedere con la pubblicità senza però chiamarlo direttamente in causa.

Un esempio pratico può essere il nome dato all’ultimo modello della Lambretta, la Pato; nome uguale a quello del giocatore del Milan, Pato per l’appunto, nuovo giovanissimo fenomeno del calcio ormai conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.

Valeria Marina e lo spot della Lambretta Pato

Valeria Marini e lo spot della Lambretta Pato

“Perchè lui ha Pato” esclama Valeria Marini nello spot della Lambretta, richiamando alla mente la classica frase ricorrente nei cori da stadio “Il campione ce l’abbiamo noi”. Inoltre è da notare come la scritta Pato sia nera con bordo rosso (rosso e nero sono i colori celebri del Milan) ed ancora, nello spot Valeria Marini compare vestita tutta di rosso  che inseme al nero delle altre comparse richiama sempre i colori sociali della squadra milanese.
Attenzione, non pensate che si tratti di una pubblicità con Testimonial in quanto il calciatore in questione è totalmente estraneo allo spot, nè lo promuove, nè viene fatto esplicito riferimento al calcio o al Milan… insomma Pato è un nome di fantasia… che però guardacaso risulta essere lo stesso del campione milanista. Questo è branding parassitale.

Fare marketing e branding parassitale non è il massimo dell’originalità però ha indubbiamente i suoi vantaggi se fatto bene, primo tra tutti quello di poter sfruttare indirettamente il richiamo di qualcosa di già conosciuto ed affermato (senza costi di testimonial);  è come una macchina con la batteria scarica che invece di caricarsi da sola si collega ad un altra auto accesa e che accelera forte trasferendogli parte della propria potenza.

Il marketing parassitale può sfruttare vari elementi, non solo nomi di persone ma anche per esempio ritornelli orecchiabili presenti in canzoni famose, immagini conosciute e molto altro…
Il tutto facendo sempre attenzione allo sfruttamente indiretto ed apparentemente “casuale”

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