Archivio per Marketing Testuale

Quando il marketing può diventare plagio

In un precedente articolo ho parlato di marketing parassitale, ovvero la tecnica che per promuovere un prodotto o un brand sfrutta elementi già famosi ed affermati, esterni al prodotto/brand pubblicizzato, beneficiando della risonanza degli stessi.

Quando non si sfruttano più elementi esterni alla pubblicità per beneficiare della loro popolarità ma si “copiano” elementi di altri brand già affermati si può invece parlare di vero e proprio plagio anche nel marketing.

Ad esempio guardando banner pubblicitari presenti in diversi portali turistici ho notato la sorprendente analogia tra due compagnie aeree: la windjet e la easyjet, analogie che si riscontrano nel nome del brand, nei colori sociali nonchè chiaramente nel settore di mercato in cui operano entrambe: i voli aerei e in particolare il segmento dei voli low cost.

Non voglio entrare nel merito di chi sia “arrivato per primo” e di chi (probabilmente) abbia sfruttato la risonanza di un brand affermato e conosciuto per “cavalcare l’onda” creando l’effetto “confusione” che porterebbe gli utenti a confondere i due brand dando beneficio chiaramente all’”ultimo arrivato”; mi limiterò quindi a descrivere come sia possibile assistere, anche nel marketing, ad una forma di “copia” molto vicina al plagio qualora sia stata architettata volontariamente e non si sia in presenza di una “pura casualità”.

I siti della WindJet e della EasyJet

I siti della WindJet e della EasyJet

Esaminando il caso in oggetto è bene visitare i siti delle due compagnie:

WindJet
e
EasyJet

La prima cosa che salta all’occhio è come vengano utilizzati gli stessi colori di base: l’arancione ed il bianco (con l’aggiunta del blu per la windjet, tocco di blu che comunque non manca nel sito del competitor). Sebbene il blu della WindJet la distingua almeno nel logo, vedendo i siti e l’abbondare di arancio e bianco la prima impressione è quella di navigare nello stesso sito!

Se poi andiamo a leggere i nomi dei due brand, stupisce davvero come con tanti nomi disponibili entrambi finiscano con il suffiso Jet e, inoltre, stupisce ancor di più come le prime parole (wind ed easy) siano entrambe composte da tre lettere creando quindi nella lettura dei due brand un ulteriore notevole analogia.

Infine, come detto, entrambe le compagnie aeree operano nel segmento dei voli basso costo (low cost), navigando nei due siti è possibile notare come entrambe esaltino questa “filosofia” ed anche i banner pubblicitari che girano sui vari portali (almeno quelli che ho visto io) risultano essere davvero simili come “progettazione” (oltre la grafica e l’uso prevalente degli stessi colori).

Sarà un caso di plagio?
Non mi pronuncio in quanto non posso sapere se una delle due compagnie ha “copiato” di proposito i tratti distintivi del competitors, ad ogni modo se così fosse stato potrebbe trattarsi di un “plagio” a tutti gli effetti.

In conclusione:
Il vantaggio maggiore (e probabilmente l’unico) che si può avere nel copiare elementi distintivi di un brand già conosciuto è quello come detto di “imitare” il brand affermato e indurre gli utenti nell’errore: un consumatore infatti potrebbe scambiare il nuovo brand per quello più famoso e non rendersi conto di ciò.

Sicuramente un marketing infido e senza alcuna creatività tanto da non potersi neanche considerare marketing probabilmente, quello che mira all’”inganno” per “rubare” clienti alla concorrenza, una tecnica al limite della scorrettezza che sul lungo periodo potrebbe portare più effetti negativi che benefici in quanto destinata ad essere prima o poi screditata dall’utenza, una volta che la stessa si sia resa conto dell’espediente e lo abbia etichettato come “ingannevole”. A meno che l’utente “ingannato” (o incuriosito) da tale somiglianza rimanga talmente soddisfatto dei servizi offerti dalla società “provata per sbaglio” (o per curiosità) tanto da preferirla alla “originale”…

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Tecniche di comunicazione persuasiva

Voglio soffermarmi un attimo sulla mia concezione di comunicazione persuasiva e le tecniche che possono essere utilizzate per metterla in essere.

Il primo esempio che mi viene in mente, e che ai più potrebbe sembrare banale e privo di senso, è il famoso spot della MondialCasa: “Prendi la cornetta, MondialCasa ti aspetta”.

Tralasciando la rima (che comunque ha il suo perchè e la sua importanta nello spot) è importante focalizzare l’attenzione sulla frase chiave “prendi la cornetta”.
Perchè?

Perchè dicendo “prendi la cornetta” si danno istruzioni precise al consumatore; c’è una notevole differenza in termini di efficacia tra il dire “Chiamate” ed il dire “Prendi la cornetta e componi il numero…”
La seconda formula ha sicuramente un impatto persuasivo decisamente superiore rispetto alla prima.

Nel marketing persuasivo è quindi utile considerare il consumatore come un “robot stupido” da programmare, un robot al quale impartire dettagliate istruzioni, passo dopo passo.
Questa è la fase A del marketing persuasivo.

La FASE B è quella di dare certezze all’utente.
Una volta “programmato”  l’utente deve ricevere la conferma che i “comandi” ricevuti sono esatti, ecco quindi che frasi come:
“Acquistando xxx stai facendo la scelta giusta” (e NON “fai la scelta giusta” che lascia al consumatore la scelta tra diverse opzioni) sono importanti per fortificare la resa del messaggio pubblicitario.

FASE C
Ulteriore espediente persuasivo da utilizzare con saggezza è quello che fa centro sul potenziale rimpianto che l’utente potrebbe avere non seguendo le indicazioni contenute nello spot.
“Non perdere questa occasione”
“Perchè rischiare di pentirsi?”
“Se non lo fai oggi non potrai farlo mai più” sono frasi IN.

FASE D
Gratificazione dell’utente.
“Tu sei intelligente, capisci che il nostro prodotto…”
“Non sei stupido, avrai già compreso…”
“Sei troppo furbo per lasciarti sfuggire questa opportunità”…

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Esempi di messaggi subliminali testuali

In questo articolo pubblico alcuni esempi pratici di mia ideazione che mostrano come si possibile inserire in un testo pubblicitario messaggi subliminali e “doppi sensi” dal forte impatto persuasivo.

Nei seguenti testi pubblicitari evidenzio in maiuscolo le parti che caratterizzano il messaggio subliminale. Con xxx viene definito il nome dell’ipotetico prodotto pubblicizzato.

Messaggi subliminali a sfondo sessuale:

  1. Lui è un campione, usa xxx, GODE del successo.
    Tu? Usa xxx, FAI lo StESSO!
  2. Loro hanno partecipato ai corsi xxx.
    FAI ANCHE TU lo StESSO!
    Diventa una donna in cariera:
    FATTI PRENDERE dal successo.
  3. Sei un vero uomo?
    VIENI anche tu!
  4. (Nello sfondo si vede la scena di una donna che esce di casa e subito rientra, in continuazione)
    E’ da stamattina  che FA lo StESSO: ENTRA ed ESCE…Sarà impazzita? Si, è impazzita di PIACERE! Non resiste a xxx, LO PRENDE ogni mattina…

Messaggi subliminali a sfondo sociale:

  1. Anche tu afFAMAto?
    Mangia subito xxx, è gustoso e RICCO di proteine!

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